Si chiede a gran voce un n.9, ma avrebbe spazio in questo Milan? – di Andrea Bosco

Il Milan è terzo in classifica, a pari punti con il Napoli a quota 22 e a soli due lunghezze dalle capoliste Roma e Inter. Un piazzamento – quello rossonero – conseguenza di tre pareggi nelle ultime quattro partite, due dei quali arrivati a sorpresa contro Pisa e Parma, nonostante il vantaggio iniziale.

E questo ha già messo in moto un movimento di protesta e disfattismo generale di Fonsechiana memoria, che ha portato alla luce diverse questioni.

Tra queste c’è la ricerca disperata di un numero 9 da piazzare lì davanti per incrementare la vena realizzativa dalla squadra. I tifosi e qualche addetto ai lavori, oltre ad addossare ogni responsabilità a Fofana ed Estupiñán – eletti nuovi e “momentanei” capri espiatori – attribuiscono questa discontinuità all’assenza di un rapace bomber d’area di rigore.

In effetti, è dai tempi di Olivier Giroud che il Milan non ha un 9 puro e cristallino. Sia Morata che Abraham la scorsa stagione, che Gimenez quest’anno, hanno mostrato poco feeling con quel fiuto che contraddistingue gli attaccanti di razza, peculiarità che in passato apparteneva ai vari Pippo Inzaghi, Vieri, Trezeguet e compagnia. Paradossalmente, a questo Milan avrebbe fatto comodo Luka Jovic, l’unico che in questi anni ha sempre risposto presente in quelle poche chance avute a disposizione. Ma il passato è passato, è al futuro che bisogna guardare.

Chi prendere? I nomi sono sempre gli stessi: da Fullkrug a Zirkzee (ma anche qui, non parliamo di un 9), fino ad arrivare ai famosi Vlahovic e Dovbyk.

Io, fossi nella dirigenza, farei un pensierino a Mauro Icardi: è nel pieno della maturità, i gol li sa fare e oggi ha una valutazione davvero irrisoria.

Ma il problema è un altro: qualora arrivasse il tanto desiderato n.9, avrebbe spazio in questo Milan? Sicuri che riuscirebbe a ritagliarsi un posticino nel reparto offensivo, a diventare un titolare? Io ho dei forti dubbi a riguardo. Il Milan gioca con un 3-5-2, di conseguenza – eliminando gli esterni offensivi – l’unico modo per schierare i due fuoriclasse della rosa, ossia Leao e Pulisic, è farlo impiegandoli nei due davanti.

E’ improbabile, se non impossibile, pensare di lasciare in panchina uno tra Rafa e Chris. Se si vuol giocare con un n.9 bisognerebbe passare ad un 3-4-3 o ad un 4-3-3: Leao a sinistra, Pulisic a destra e mister X al centro. Ma col 3-4-3 c’è il pericolo di mettere in difficoltà Modric, che ha bisogno necessariamente di due compagni di reparto per svolgere al meglio il suo ruolo e non sprecare troppe energie. Col 4-3-3, invece, si rischia di compromettere l’equilibrio della squadra, oltre a rinnegare in parte ciò per cui sta lavorando Max Allegri da Luglio.

La si fa facile a chiedere con insistenza un attaccante, ma al momento è quasi certo che non partirebbe titolare. Strano, ma vero.