Ciao Milancommunity, stirpe rossonera ed io in particolare ancora abbonato da quasi 33 anni (con orgoglio ho iniziato a San Siro i molti nipoti che ho). Essendo nato e cresciuto in zona S. Siro, con gli amici del quartiere (ora piú figli e nipoti), storicamente dal 1988 ci troviamo dietro lo striscione AXUM in curvetta. La questura ha deciso da un giorno all altro che lo striscione nn può più entrare.
Mi permetto di inoltrare il messaggio di un amico che abita da 50 anni in piazza Axum e che ha “creato” il nostro gruppo di amici, cui è stato privato il senso di appartenenza.
Grazie del vostro tempo, speriamo che con intelligenza e massima diffusione si riesca a tornare ad una sana normalità.
di Oscar Zucca
In questi giorni si parla tanto della situazione della Curva Sud e di ciò che sta accadendo tra il Milan e i tifosi per la questione dello striscione “Sodalizio Rossonero”. È giusto, perché parliamo di una parte fondamentale del tifo, di identità e di storia.
Ma allo stesso tempo mi ritrovo anche io coinvolto, nel mio piccolo, in qualcosa di simile. Espongo il mio striscione AXUM da anni (ci sono nato e cresciuto in quella piazza), sempre con rispetto e passione, senza mai creare problemi. E invece oggi non me lo lasciano più mostrare.
La motivazione? Nulla di concreto. Solo spiegazioni vaghe, “astratte”, come le ha definite lo SLO… addirittura parlando di possibili collegamenti al raduno degli ultras, come se fosse automaticamente qualcosa di “pericoloso”.
Io voglio solo portare il mio striscione, come ho sempre fatto. Non cerco polemiche, ma rispetto. Perché se c’è una regola chiara, la accetto. Ma se non c’è una motivazione reale, allora diventa solo un’ingiustizia.
E in un momento in cui si parla tanto del rapporto tra il Milan e i propri tifosi, credo che fare chiarezza – anche su queste “piccole” situazioni – sia importante.
#ForzaMilan ❤️🖤AXUM MILANO SINCE 1988

