Luca Modric, 40 anni, 33 partite giocate, 2 gol e 2 assist realizzati, 2788 minuti in campo, 47 passaggi chiave, 91% di precisione passaggi, 55% di duelli vinti, l’ultimo ad arrendersi sempre, attaccamento alla maglia più di ogni altro suo compagno di squadra.
Con un palmares che vanta oltre 30 trofei che lo rendono uno dei calciatori più decorati della storia, Pallone d’ Oro 2018 e…l’unico che ad ogni vittoria esultava di gioia come un qualsiasi giocatore alla prima stagione tra i professionisti.
L’unico che ha pianto di delusione, tristezza ed ha sofferto quando non ha potuto aiutare la squadra perché infortunato. Ha persino indossato una maschera protettiva, dopo un delicato intervento allo zigomo, per scendere in campo ed aiutare la squadra nell’ultima giornata di campionato disputata ieri.
Ma ahimè tutto questo non è bastato. E per questo suo fallimento, il fuoriclasse croato per eccellenza, che si appresta a giocare l’ennesimo mondiale della sua carriera, ci sta veramente male perché non doveva finire così questa sua parentesi nella nostra serie A. Sente che ha deluso chi aveva creduto e puntato tutte le “fiche” su di lui. È dal triplice fischio finale della sciagurata partita con il Cagliari che si lecca le ferite mentre tutto il resto dei suoi compagni è già in vacanza. Che amarezza. Quanta tristezza. Mi dispiace veramente caro Luka, purtroppo non era questo il momento e soprattutto il gruppo di cui dovevi far parte della squadra per cui tifavi da piccolo ed hai ammirato le gesta.
A nome di tanti che come il sottoscritto hanno avuto la fortuna di vederti calcare il nostro prato, TI CHIEDO SCUSA.
SCUSA PERCHÉ TI ABBIAMO DELUSO.
MA TU SAI BENE CHE IL VERO MILAN NON È QUESTO.
GRAZIE DI CUORE PER TUTTO E DI TUTTO.
SEI UN GRANDE UOMO ED UN FUORICLASSE UNICO.
A presto e FORZA CROAZIA.

