Gerry e Zlatan, by Walt Disney

C’è qualcosa dei vecchi cartoni animati di Walt Disney, in quelle espressioni divertite e un po’ ebeti, con cui Cardinale e Ibrahimovic si sono fatti fotografare alla festa di compleanno di Donald Trump (un altro con i connotati somatici di una caricatura).
Guardatele bene, quelle immagini: divertiti e assenti, lontani dal caos, bravissimi nel dissimulare i loro contrasti che sono seri e profondi. Il coltello dalla parte del manico in mano allo svedese che in RedBird avrebbe investito qualche decina di milioni.
Ci sarebbero da ricostruire staff e squadra di un grande club, ci sarebbe da ricostruire lo stesso grande club, ma uno è tornato negli USA ad apparire e curare i suoi affari, l’altro ci è andato a dichiarare costose marchette per le tv, per gli spot, per i reel… Un fenomeno social.
Umori, contestazioni, angosce, frustrazioni (ma anche insulti sotto ai post…) dei tifosi non sfiorano Gerry e Zlatan, insieme verso nuove avventure di distruzione rossonera con la stessa empatia, tra loro, di Willcoyote e Beep Beep. Hanno sfasciato lo staff dirigenziale e tecnico, lo ricostruiscono capovolto: prima l’allenatore, poi il DS, infine il DG… D’altronde è capovolta anche la loro visione della storia del Milan, non c’è più nulla di cui stupirsi.