Non c’è limite al peggio – di Giovanni Nardiello

Quello che si è visto al Milan in queste ultime 3 settimane supera di gran lunga le previsioni più pessimistiche. Dopo la “purga staliniana” del 25 maggio, sarebbe stato logico aspettarsi che il Gatto e  la Volpe avessero qualche idea su come sostituire gli epurati. Invece niente, si procede a tentoni. Sono rimasti in due, ma riescono a litigare lo stesso. La loro incredibile superficialità, seconda solo alla loro arrogante ignoranza, li ha portati a pensare che ci fosse la fila di addetti ai lavori pronti a correre alle loro dipendenze. Invece è evidente che al Milan, in questo Milan, non vuole venire nessuno, soprattutto se non si è disposti a concedere ampia autonomia decisionale e consistenti investimenti economici per rinforzare la rosa. Tutti arrivano con la “lista della spesa”. Ed è ovvio che sia così. Nessuno vuole rovinarsi la carriera o la reputazione per venire a fare gli “yes men” di Avvoltoio Rosso. Adesso saranno probabilmente costretti a ripiegare sul “piano Z”, (sono ormai finite anche le lettere dell’alfabeto) e rivolgersi alla P2, la disperata coppia “Planes – Pochettino”, così il Consigliori svedese sarà accontentato. C’è un limite a tutto, tranne che al peggio.
Nel 2022, quando questi cialtroni hanno rilevato la proprietà, il Milan era Campione d’Italia, forse qualcuno l’ha dimenticato. Ora siamo gli zimbelli del calcio europeo. Al di là dell’aspetto economico, lasciarli soli, a mio parere, è un obbligo morale per i tifosi. Quelli veri, quelli abituali, quelli che vanno allo stadio con la maglia rossonera. Degli altri, dei turisti, dei simpatizzanti della “Cardinalese Soccer Association”, non me ne può fregare di meno. Svaniranno come neve al sole.