Per i tifosi rossoneri Milan-Lecce era iniziata tra dubbi e incognite, ma poi è finita tra sorrisi e convinzioni ritrovate. La valanga di qualità, soprattutto nella ripresa, ha ridato entusiasmo alla piazza dopo la sconfitta con il Benfica e riportato tranquillità in vista delle tre settimane di sosta.
Visti da Lecce e da Lecce Community, invece, i 90 minuti di San Siro rappresentano un crash test non riuscito in quella che doveva essere una prova di continuità e mentalità. Il Lecce non segna, né fa punti a Milano (anche nerazzurra) dall’ottobre 2019, da quel Milan-Lecce 2-2 che segnò l’inizio in panchina di Pioli.
Eppure il morbido approccio iniziale del Milan aveva lasciato qualche spiraglio e speranza, ma i giallorossi non ne hanno approfittato per la scarsa capacità di orchestrare una manovra offensiva efficace e pericolosa negli ultimi 20 metri. In questo la difesa a 4 rossonera ha forse stupito e aiutato.
Per il resto poco si può fare se hai di fronte contemporaneamente Modric, Rabiot, Pulisic e Saelemaekers e tutti insieme decidono di alzare il volume, con Ramos pivot, Pavlovic difensore di inserimento e nonostante qualche presenza non piena come Chukwueze ed Estupinan.
Il guizzo di Pulisic ha spostato gli equilibri e il risultato finale ci riporta a un altro Milan-Lecce chiuso con un 3-0, quello di coppa di un anno fa quando il Lecce giocò in 10 dal 20’.
E così, alla fine di una serata storica per i 100 anni di San Siro e il tributo sentito a Sandro Mazzola, a Lecce si manda in archivio questa gara non senza nostalgia per la sconfitta di corto muso rimediata dopo il gol di Fullkrug a gennaio scorso.
Fallito il salto in alto, non ci butteremo giù. Il Lecce va alla sosta con 6 punti in 5 partite, gli stessi dell’Atalanta di Sarri e uno in meno del Napoli di Allegri.
Per il Milan le nuove incognite vengono dagli impegni tambureggianti che il calendario di campionato ed Europa League metterà di fronte. Il crash test adesso sarà vostro e sarà lungo un mese.
Quanto terrà questa rosa? Quante presenze non piene potranno essere tollerate? Nelle rotazioni saranno tutti bravi come Moreira? E soprattutto sarà questa l’ora di Camarda? A Lecce speriamo di sì, perché Ramos non le può giocare tutte e Francesco si merita le stesse chance che a Lecce ha avuto finché stava bene.
8 minuti in 5 partite son davvero troppo pochi se paragonati ai 187 nelle prime 5 dell’anno scorso (con un gol) in maglia giallorossa.

