In ricordo di Stefano Milani: “Sono su una nuvola e non scendo più”

Stefano Milan, conosciuto su X come @StefanoVerbania, faceva parte di #MilanSpace. L’ho conosciuto su X ed è entrato a far parte di questo spazio diventandone subito uno dei suoi protagonisti.
Stefano ha lottato come un leone contro un tumore che non gli dava tregua. Rimasi subito affascinato dal suo attaccamento alla vita e dalla sua resilienza, che secondo me non ha una spiegazione razionale. La forza di Stefano è un qualcosa che non ho mai visto in vita mia. Una volta glielo chiesi, gli domandai proprio da dove derivava tutta questa energia, questa forza, questa resistenza, questo amore per la vita. Non riuscivo a comprendere, perchè poi Stefano riusciva anche ad essere leggero, scherzoso. Lui mi rispose che la malattia l’ha cambiato e che trovava energia sia per la sua famiglia, ma anche nelle piccole cose, che inizi ad apprezzare maggiormente, dandogli quindi un valore diverso. L’ essere comunque in vita ed apprezzare il caffè alla mattina, sentirne l’aroma, godersela accanto alle persone che ami, alla tua famiglia, apprezzare una bella giornata, un bel tramonto, anche una chiacchierata con i compagni di tifo a #MilanSpace, anche uscire a mangiare una pizza, che per Stefano era un impresa, erano tutte cose che Stefano mi ha fatto capire che lui si godeva totalmente apprezzandone le tante sfumature. Noi magari facciamo queste cose nel nostro quotidiano vivere in maniera quasi automatica, robotica, ripetitiva, senza goderceli appieno. Senza dargli importanza. Stefano invece apprezzava questi piccoli momenti godendoseli appieno nel qui e ora.

Stefano faceva il fuochista. Mi disse che ci voleva una patente per questo tipo di lavoro. Ed era un alpino. E ne andava orgoglioso. Come il nostro Mirko Nieddu, con il quale Stefano si era conosciuto a #MilanSpace, legando profondamente con lui e aiutandolo anche, perchè Stefano, nonostante la sua situazione dolorosa, aiutava chi era in difficoltà, ebbene, come scrivevo poc’anzi, Stefano faceva parte della fossa dei leoni di Verbania. Mentre Mirko faceva parte della fossa dei leoni di Savona.

Grandi milanisti, casciavit in purezza, Stefano negli spazi si distingueva dagli altri, oltre che per la sua enorme conoscenza dell’universo Milan, perchè sentiva moltissimo la rivalità con il Verona. Mentre quasi tutti gli altri quando c’era Milan- Verona o Verona-Milan, era una partita tra una grande e una piccola, Stefano aveva un certo trasporto per questa partita, la sentiva particolarmente, per via della fatal Verona che aveva vissuto. Stefano aveva 58 anni e ha vissuto tantissimi Milan. Noi milanisti perdiamo oltre che una brava persona e un grande uomo, anche una memoria storica importantissima del mondo Milan.

Stefano aveva due matrimoni alle spalle, con le ex mogli aveva mantenuto un ottimo rapporto.
Silvio Berlusconi presidente N°1. Liedholm, Sacchi, Capello, Ancelotti, i miei Milan. Sempre in lotta per vivere anche solo un giorno in più. E poi c’era il tag di @MilanSpace_03. E la scritta MIRKO VIVE. Questo c’è scritto nella bio del suo profilo X

Stefano era molto amato sia su X che nella community Milan in generale. Da persone comune a persone famose, siamo tutti rimasti affascinati dalla sua resilienza. Non solo, ma Stefano, oltre ad aiutare concretamente le persone che conosceva in difficoltà come Mirko, dava forza ed era considerato un esempio da chi affrontava battaglie come la sua. Aveva una tempra caratteriale che era incredibile.

La cosa che mi ha impressionato di Stefano, oltre a riuscire a scherzare, ad essere leggero, anche sulla sua malattia, anche quando si mise la benda a un occhio perchè negli ultimi tempi da un occhio non ci vedeva più, e nonostante questo ci rideva e ti faceva fare pure una risata, era il fatto che non è mai stato depresso per la sua malattia. Mai. A volte si era lamentato per i dolori alle ossa, diceva che avrebbe voluto un po’ di tregua, ma mai era arreso o depresso. Era davvero un leone.

A lui bastava un semplice messaggio quando era un po’ giù e subito si galvanizzava e tornava il lottatore di sempre.

Pochi anni fa ho organizzato un evento a Pescara in cui sono stati premiati Massimo Oddo, Ivo Avido, Luca Serafini e Pippo Russo. Era uno di quei periodi in cui i dolori erano più persistenti. Dopo l’evento andiamo a cena con Luca Serafini e Pippo Russo. Chiedo a entrambi se potevano mandare un messaggio a Stefano per dargli un po’ di forza, tirarlo un po’ su, e una volta girato il video, Stefano entusiasta, si tirava subito su di morale. Gli bastava pochissimo per sentirsi. Non solo. Ma per questi piccoli gesti, anche un forza Stefano sui social, lui aveva una profonda riconoscenza, come se nulla gli fosse dovuto.

Un giorno venne il professore Pippo Russo a #MilanSpace ospite. Stefano aveva fatto la chemio e stava male. Nonostante fosse debilitato, volle entrare a #MilanSpace solo per ringraziare il professore Pippo Russo per il messaggio di forza che gli avevano mandato insieme a Luca Serafini.

Stefano era così. Nonostante la malattia, nulla pensava che gli fosse dovuto. La gratitudine che lui aveva per le persone che gli mandavano messaggi di incoraggiamento era totale. Era profondamente riconoscente verso tutti. Ogni piccolissimo gesto nei suoi confronti lui lo apprezzava. E lo portava nel cuore.

Fu Stefano a ideare la puntata per ricordare Mirko Nieddu. E fu sempre Stefano insieme a Mirko, Alessandra e Marco a volere che si creasse una pagina specifica per #MilanSpace. Mentre io e Johnny votammo contro. Pensavamo che l’hashtag bastasse. Alla fine ha vinto la maggioranza con Stefano e ideammo la pagina di #MilanSpace su X. Fu lo stesso Stefano insieme a Mirko a scegliere il logo che ora c’è su #MilanSpace come pic tra una serie di opzioni che avevamo. Gli stessi cuori rossoneri che vedete nella bio di #MilanSpace fu messo da Stefano.

Stefano ha sempre rivendicato con profondo orgoglio la sua appartenenza a #MilanSpace. “Sono una nuvola e non scendo più” è una frase che Stefano ha utilizzato per esprimere la sua gioia quando il Milan con Stefano Pioli lo invitarono a Milanello per passare una giornata in compagnia del suo amato Milan.

Ed è così che ti immagino caro Stefano. Libero dal dolore, su una nuvola, riabbracciando la tua mamma, il nostro Mirko e le persone a te care. Ora #MilanSpace lo farai insieme a Mirko dall’altra parte del velo. Stefano continuerà a vivere nei nostri cuori. Basta pensarlo. Stefano sarà in ogni filo d’erba che si muove, in ogni soffio di vento che ci accarezza il viso. Stefano ora è ovunque. Nella pace.

Fa buon viaggio amico.mio. Hai lasciato il segno in questa vita. Goditi la pace. Te la sei meritata. Ti voglio bene caro Stefano. E grazie per gli insegnamenti che ci hai lasciato. Riposa in pace, su quella nuvola che tanta gioia ti ha dato. Per sempre nei nostri cuori.

Il Talk show dei tifosi rossoneri