Non un semplice Lazio-Milan. Tra poche ore all’Olimpico il Milan ritrova l’amico Gattuso e con lui trova una delle squadre capoliste, quella che non ti aspetti.
Il mercato super limitato, la maglia che riporta agli anni 70, la Lazio a punteggio pieno è avversario più che mai ostico: da rispettare e ahimè da temere. Soprattutto se il Milan dovesse sfoggiare lo stesso atteggiamento tenuto allo Stadium.
I lavori in corso – e i conseguenti e inquietanti interrogativi – rischiano di rincorrerci per un po’.
Penso alla linea di condotta scelta dal tecnico su Estupinan, penso alla figura di Luka Modric e a quanto oggi questo Milan possa realmente fare a meno di lui. Ovvero, se giriamo la frittata: potrà garantire la tenuta brillante mostrata fino ad appena qualche mese fa? Altrimenti chi metto in mezzo al campo.. davvero Jashari?
Ma andiamo oltre…Penso e guardo a Pulisic che scalpita. Penso al nostro unico attaccante che non paghi quella cifra lì neanche nei peggiori incubi. E che mi convince come il ketchup sui maccheroni.
E ancora: Rabiot sulla linea dei trequartisti. Giocatore secondo me enorme ma che non ha quel ruolo cucito addosso. Posizione che calza invece a pennello ad Alpha Cisse, candidato a partire dal primo minuto: un ragazzo cui oggi non si può e non si deve rinunciare.
E ancora Musah che, quantomeno, offre dinamismo e soluzioni.
Oggi (calcio d’inizio alle 18) la trasferta a Roma, poi mercoledì il Benfica in casa per il debutto in Europa League. A dirla tutta, ho più timori che certezze.
Ivano Granato

