Il primato dell’equilibrio – di Massimiliano (Max7)

Dove eravamo rimasti?

Il pari contro la Juve aveva già confermato come il Milan fosse all’interno di quel gruppo ristretto di squadre che avrebbero lottato per qualcosa di rilevante. Poi, la pausa per le Nazionali, ha decimato i rossoneri privandoli di alcune pedine importanti.

L’assenza di Rabiot e Pulisic, tra i migliori di questo inizio di stagione, poteva pesare. Ma la compattezza del Milan ed il suo equilibrio di squadra vanno oltre le mancanze. Vincendo conquista il primato solitario in classifica, certificando la validità di un progetto ripartito dopo le ultime delusioni.

Sono passati quasi due anni dall’ultima volta, ma oramai è abitudine ben consolidata ammirare il Milan capace di gestire al meglio la gara, concedendo poco o niente alla Viola.

Contro la Fiorentina è stato un primo tempo stile Juve-Milan. Una sola clamorosa occasione, capitata sui piedi di Pavlovic, poteva indirizzare la sfida tra le due squadre, in una prima frazione dove non avevano certamente entusiasmato.

Con zero occasioni di rilievo concesse agli avversari, questo sta diventando un marchio di fabbrica del Milan Allegriano, ha gestito e controllato la partita.

Nella ripresa cambia l’inerzia. La squadra di Pioli si è ritrovata in modo fortuito in vantaggio, ma il Milan senza perdersi d’animo trova subito il gol del pari grazie ad un tiro dalla distanza di Leao che sorprende De Gea. I rossoneri rimettono subito in ordine le cose e fanno capire che non hanno nessuna intenzione di uscire sconfitti da San Siro.

Il gol della Fiorentina poteva essere una mazzata, in passato il Milan andava spesso in svantaggio ed era costretto a rincorrere gli avversari. Stavolta il pari, arrivato subito, sposta il comando del gioco in mano ai rossoneri.

Alla fine arriva una vittoria dopo un calcio di rigore, con polemiche annesse, calciato e realizzato da Leao che, con una doppietta, risponde alle critiche delle ultime settimane.

Proprio il portoghese si rende protagonista di una prestazione dai due volti. Nella prima frazione trova più di una difficoltà nel ruolo di punta avanzata, nel secondo con l’ingresso di Gimenez che va a sostituirlo in quella zona di campo, trova il modo di determinare la gara.

In questo Milan, dove continuo a pensare ci sarà bisogno del contributo di tutti, Leao rende meglio in una posizione dove può avere campo e svariare. E si è vista la differenza. Con il rientro di Pulisic (dopo l’infortunio) toccherà ad Allegri trovare le giuste soluzioni e scegliere di volta in volta chi schierare, senza snaturare il modulo che fino a questo momento ha dato consapevolezza ed equilibrio alla squadra.

Però, meglio avere problemi di abbondanza che ritrovarsi, come accaduto dopo la pausa, con una serie di circostanze che hanno costretto il Mister a gestire una rosa ristretta. Ma come ha ricordato Tare prima del match: “gli infortuni non sono un alibi. La rosa è ben strutturata”.

E così è stato!

Il gruppo viaggia unito e coeso nel suo percorso perché consapevole della sua forza, voglioso di cancellare la stagione passata. Regalando, prestazioni non sempre entusiasmanti, ma concretezza e capacità di adattarsi a quel che la partita richiede.

Merito di questo va ad Allegri che, fino a questo momento, è stato bravo a riequilibrare il Milan e riportarlo dove doveva stare…

… qualche giorno fa, a precisa domanda, risposi che il Milan poteva arrivare dal terzo posto in su, e ne sono sempre più convinto.

Perché il Milan di inizio stagione sta attirando consensi, allo stesso tempo critiche per alcune decisione arbitrali (di solito avviene quando inizi a far paura), e questo vuol dire che il percorso intrapreso è quello giusto e va sostenuto e difeso.

1 Comment

  • Stefano

    Come al solito devo farti i complimenti, hai Sentitizzato 95 minuti di partita in maniera eccellente., grande MAX7
    Ottimo Milan, solido , compatto e spietato
    Ieri era un banco di prova, importantissimo visto le numerose assenze .. .
    Sempre forza Milan

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