Manca ormai pochissimo al debutto in campionato del Milan 2025/26 targato Massimiliano Allegri. L’obiettivo primario è cercare a tutti i costi di cancellare i risultati pessimi della scorsa stagione attraverso la costanza, l’impegno e la dedizione quotidiana. Riportare il Milan nelle posizioni alte della classifica, far sì che lotti per obiettivi ambiziosi ed esca dal campo senza alcun rimpianto.
Per far questo serve solidità e idee chiare e, da quanto visto in questi ultimi due mesi, siamo decisamente a buon punto. A parte la questione terzini – non gestita benissimo nei tempi e nelle valutazioni – il Milan ha venduto benissimo e acquistato calciatori funzionali al gioco di Max. Jashari e Ricci sostituiscono Reijnders per tecnica e qualità (augurandoci che possano segnare almeno la metà dei suoi gol), Estupiñán – nonostante non sia ancora al massimo della forma – ha tutto per far dimenticare presto Theo Hernandez, e Modric altro non è che la ciliegina sulla torta ad un progetto ancora nella sua fase embrionale ma che ha già portato entusiasmo e buoni propositi anche nei cuori dei più scettici.
Ma affinché tutto funzioni serve la massima coesione da parte di tutti: basta rancori, basta astio e veleni nei confronti di proprietà e dirigenti. Anche la recente vicenda che coinvolge la Curva Sud sta diventando un pretesto per inveire contro Cardinale, Furlani e compagnia. Non entro nel merito della questione perché non mi compete, ma invito i protagonisti a cercare delle soluzioni piuttosto che rimanere arroccati nelle proprie idee per principio e orgoglio a caccia di colpevoli. Tutto questo non per soddisfare le esigenze del sottoscritto, ma per il solo ed unico bene del Milan.
Perché ho la sensazione che, nell’ultimo anno, abbiamo perso di vista il vero obiettivo: tifare e sostenere i colori e la maglia del club che amiamo. Ogni guerra, interna o esterna, ogni battaglia social, ogni presa di posizione per partito preso, non fanno e faranno altro che ledere il Milan. Non ci sono vincitori, nè vinti: a farne le spese sarà soltanto la squadra che, nonostante le proteste, continua e continuerà a farci battere il cuore.

