Amorim, perché non spieghi? – di Luca Serafini

Nell’editoriale del venerdì su MilanNews, ho scritto dello sconcerto per un turnover nel frullatore con cambi di 3/4 giocatori da una partita all’altra. In giornata filtrano notizie per cui Pulisic e Saelemakers non saranno convocati dalle rispettive Nazionali per migliorare la condizione. Domanda: non ne hanno una buona perché hanno giocato pochissimo fino a qui o non giocavano nel Milan perché non erano in condizione? Filtrano notizie per cui Rabiot, Modric e altri reduci dal Mondiale siano ancora in fase di rodaggio, e va bene. Gila ha fastidi da questa estate, e va bene. Moreira e Hutchinson devono carburare, ok. Allora ripeto: perché non dare spazio alla qualità già “pronta” e aspettare gli altri? Credo che un Moreira stanco o anche un Saelemakers imperfetto siano comunque migliori di Estupinian (mentre da Bartesaghi sarebbe lecito iniziare ad attendersi un upgrade), credo che il risumato Tomori sia più affidabile di Terracciano del quale, in 4 anni, ancora non si è capito il ruolo esatto, così come credo che Rabiot a mezzo servizio sia più funzionale di Loftus-Cheek.
Il fatto è che non sono io né nessun altro collega o influencer o blogger a dover dare indicazioni o esprimere opinioni, se non hanno il bollettino quotidiano. Dunque chiedo: perché non lo fa Amorim, spiegare e motivare le sue scelte? Al di là dei soliti dogmi di tenere tutti coinvolti, far rifiatare eccetera (in una fase della stagione in cui si gioca una volta la settimana)? Non sarebbe più logico, sensato e coerente piuttosto che dire che la squadra manca di tutto? Cito: “La rosa non è funzionale al mio gioco” (quando tutti pensavamo che dovesse essere l’allenatore funzionale alla squadra e dopo aver votato 10 il mercato estivo), “Manchiamo di energia, organizzazione, qualità nel palleggio, comprensione dei momenti. Ci creiamo i problemi da soli quando abbiamo noi la palla, ma i pericoli nascono quando perdiamo la palla”.
Un quadro devastante cui è l’allenatore a dover porre rimedio. Spiegandoci come.

Il Talk show dei tifosi rossoneri