Galatina, con Shevchenko nel cuore della Puglia – di Luca Serafini

Spero che qualcuno al Milan pesi quanto e cosa fanno i Milan Club, non solo in tema di biglietti, viaggi, trasferte, sacrifici, passione. Io spero davvero che qualcuno si accorga delle attività sul territorio, culturali, sociali, solidali, artistiche, letterarie che in tutta Italia ogni giorno pulsano creando identità, unione, vita.
Nel weekend scorso ho partecipato a un’iniziativa straordinaria del Milan Club Galatina (Lecce): in Puglia esiste una fortissima presenza di ucraini e il presidente Vincenzo Mele ha voluto andare oltre la semplice solidarietà, che già di per sé sarebbe in vero tutt’altro che semplice… Ha invitato per una settimana 36 ragazzi e ragazze da Kiev, accompagnati da alcune maestre e tutor, per qualche giorno di serenità, di spensieratezza. Di pace. Anche se il passaggio di qualche aereo nel cielo li turbava, hanno visitato molti luoghi, sono andati in spiaggia, hanno fatto il bagno: alcuni di loro non avevano mai visto il mare. 
L’organizzazione capillare di ospitalità e intrattenimento ha preso il nome: “Lo sport, un ponte per la pace”, progetto nato da un’idea di Vincenzo Mele presidente del Milan Club Galatina in collaborazione con Cooperativa Polvere di Stelle, Associazione Uniti per l’Ucraina, Congresso Nazionale delle Associazioni Ucraine in Italia, UAPP (Ukrainian Association of Professional Photographers) e con la condivisione e il sostegno dell’Ambasciata Ucraina nella Repubblica d’Italia.
Un progetto nato per sensibilizzare quante più persone possibili sulla drammatica attualità del conflitto in Ucraina e per allacciare concreti legami con la popolazione ucraina offrendo loro vicinanza, sostegno e aiuto. Al centro, la realizzazione di una mostra fotografica itinerante dal titolo “Ucraina, la bellezza oltre il dolore”‘ e il suo momento più toccante e significativo con la presenza di 50 tra ragazzi e accompagnatori che hanno raggiunto il Salento direttamente dall’Ucraina, per ricevere il calore e l’abbraccio della gente pugliese, partecipare a una giornata di sport insieme a associazioni sportive locali e trascorrere una settimana in quella pace e serenità che a loro purtroppo viene da quasi 5 anni negata.
Il momento conclusivo del progetto ha visto un incontro presso il Teatro Cavallino Bianco di Galatina introdotto dall’intervento in diretta dell’Ambasciatore d’Ucraina Igor Brusylo alla presenza delle istituzioni locali, di rappresentanze dei club di tifosi di Milan, Inter, Juventus e Lecce che con la loro presenza e la consegna di tantissimi gadget ai ragazzi ucraini hanno voluto rendere testimonianza dello sport come strumento e momento di unione al contrario delle divisioni e delle lacerazioni della guerra.
Nel corso dell’incontro, con la conduzione del giornalista Antonio Liguori, l’intervento e il saluto degli scrittori e giornalisti Luca Serafini (che ha regalato ai ragazzi una copia del suo libro “125 top gol del Milan” ) e di Davide Grassi, che ha presentato il suo libro “Un calcio alla guerra” con il suo messaggio, già nel titolo, di speranza nei valori dello sport. In collegamento da Kiev, il momento speciale del video di Andriy Shevchenko, emozionante e coinvolgente.
Ha concluso la giornata la presentazione, presso il Palazzo della Cultura di Galatina, delle opere di Luca Serafini (“Il cuore di un uomo”), Paolo Grassi (“Diario sotto le bombe”, a cura di Davide Grassi) e “Mai arrendersi” del Colonnello Carlo Calcagni che, con l’esempio della sua personale e straordinaria esperienza, ha reso ai presenti e ai ragazzi ucraini intervenuti, una toccante testimonianza del valore della resistenza e del coraggio con cui affrontare la vita anche nei momenti più bui di dolore, disperazione e sofferenza. “Con l’augurio finale”, dice Vincenzo Mele, “che il messaggio ‘mai arrendersi’ costituisca per i giovani, oltre all’affetto ricevuto, la cosa più importante e significativa da portare con loro al rientro in Ucraina”.

Il Talk show dei tifosi rossoneri