Lo strano metodo Amorim – di Armando 1953

 

La conferenza stampa di Amorim pre Lazio -Milan a dir poco frizzanti, lascia spazio a qualche riflessione sul momento del club rossonero.
La prima domanda che sorge spontanea è perché nella saletta adiacente, Amorin ha voluto la presenza dei calciatori perché ascoltassero le sue parole. Metodo un poco fuori dalle righe per far trarre utili riflessioni dopo la discussa trasferta torinese. Ancora più strano che la cosa sia stata rivelata: tanto valeva utilizzare un ambiente unico. Eppure una motivazione l’allenatore l’avrà avuta!
Nelle sue pepate risposte Amorin si rivolge ai media sottolineando come non si aspettasse che una sua caduta per attaccarlo. Così dimostra un pizzico di supponenza e soprattutto di non aver compreso i suo sbagli, che appaiono evidenti e grossolani a cominciare da formazione e posizioni in campo. Quando lui ammette che Modric ci dà qualcosa e ci toglie qualcos’altro implicitamente lo indica come corresponsabile della cattiva esibizione della squadra. Luka apprezzerà? E così sono risultati aspri i suoi accenni alle prestazioni di Saele, Rabiot e Moreira. Ma soprattutto incredibile che l’allenatore definisca Loftus un calciatore cosi discontinuo da essere utile per 5 minuti e sparire subito dopo per 20… Non mi paiono commenti utili a portare armonia nel Gruppo. Dalle critiche è stato risparmiato Cisse ed in parte Pulisic chiari indizi di formazione? Potrebbero. Ma il punto non è tanto CHI gioca ma DOVE e con quali compiti vengono schierati. Estupinian, De Winter, Musah, Loftus, Moreira, Bartesaghi, Camarda, Comotto forse possono essere buoni sostituti, ma difficilmente potranno sostenere la squadra per tutta la stagione. E Amorin protagonista assoluto del mercato, cui ha dato voto 10, non può scaricare le responsabilità sui calciatori, per esimersi della pesanti critiche piovutegli addosso. Un dispetto che potrebbe ritorcersi contro…